Dopo Expo: il potenziale turistico ed economico del Kazakhstan

Il 15 novembre 2017 a partire dalle 10 si terrà il convegno Dopo Expo:
il potenziale turistico ed economico del Kazakhstan
presso Sala dei Piceni, Piazza di San Salvatore in Lauro 15, Roma.

Il convegno intende individuare le potenzialità emerse a seguito dell’Expo2017 di Astana, dedicato al tema “Future Energy” e incentrato sullo sviluppo sostenibile e l’innovazione tecnologica legata alla sicurezza ambientale. Da una parte, l’Expo ha rappresentato infatti una vetrina per un Paese ancora troppo poco conosciuto in Occidente, che proprio grazie all’esposizione ha potuto mostrare alcuni siti culturali in grado di sfruttare un potenziale turistico inesplorato che sarà illustrato nel corso del convegno. Dall’altro lato, l’Expo va inquadrato anche nella particolare concezione di sviluppo del Kazakhstan: la “Strategia 2050”, in particolare, punta allo sviluppo infrastrutturale e ferroviario di un territorio vastissimo e in larga parte ancora suscettibile di ampliamenti urbano e industriale. La conferenza sarà dunque incentrata sui principi e sulle opportunità concrete che questo Paese può offrire, in particolar modo per l’Italia, mettendo in campo una forte volontà di modernizzazione economico-infrastrutturale connessa alla preservazione della propria identità culturale e alla salvaguardia ambientale del territorio.

Durante il convegno verrà presentato il report IsAG Dopo Expo 2017: il Kazakhstan verso la modernizzazione

Interventi
– S.E. Sergey Nurtaev, Ambasciatore della Repubblica del Kazakhstan in Italia
– On. Edmondo Cirielli, Presidente del gruppo d’Amicizia Italia Kazakhstan
– On. Pietro Laffranco, Membro del gruppo d’Amicizia Italia-Kazakhstan
– Sen. Franco Panizza, Membro del gruppo d’Amicizia Italia-Kazakhstan
– Dott.ssa Alessandra Benignetti, Ricercatrice di IsAG
– Dott. Alessandro Lundini, Ricercatore di IsAG
– Prof. Andrea Carteny, Storico di CEMAS-Sapienza Università di Roma
Modera: Dott. Dario Citati Direttore del Programma «Eurasia» dell’IsAG

ISCRIZIONE RICHIESTA:
https://goo.gl/forms/VS0Fptd7maWav5fP2

Dopo Expo 2017: il Kazakhstan verso la modernizzazione

Report No. 111
Title: Dopo Expo 2017: il Kazakhstan verso la modernizzazione
Author:Alessandra Benignetti
Language: Italian
Keywords: Kazakhstan, Expo 2017, Future Energy, Central Asia

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Abstract:  The Expo 2017 dedicated to “Future Energy” represented a turning point in Kazakhstan efforts to reach a high level of economic and political development in the country in order to become one of the 30 most development nations in the world by 2050. The exhibition gives to the Kazakh government the possibility to show his development agenda on renewable energy, capital market, information technology and tourism to foreign investors. Thanks to its strategic geographical position the country represents a natural bridge between Europe and China and candidates itself to become a fundamental financial and commercial hub in Central Asia and Caucasus.

L’era di Xi Jinping. Bilanci e prospettive future

Giovedì 2 novembre p.v., dalle ore 10.00, presso la Sala Baracca della Casa dell’Aviatore, Viale dell’Università 20, Roma, si terrà la conferenza di presentazione del numero monografico di «Geopolitica», rivista dell’IsAG, intitolato L’era di Xi Jinping. Bilanci e prospettive future.

Il programma completo del convegno, organizzato dall’IsAG:

Intervengono
Dott.ssa Claudia Astarita (CeMiSS – Sciences Po), Amm. Fabio Caffio (Marina Militare), Dott. Gabriele De Stefano (Ministero Affari Esteri), Dott. Matteo Dian (Università di Bologna)
Moderazione
Dott.ssa Mario Cuffaro  (RAI)

L’ingresso è libero ma è gradita la registrazione tramite il seguente formulario online (clicca qui ).

Gradite giacca e cravatta per i signori uomini.

Diplomazia nella steppa. Il Kazakhstan tra ONU e crisi siriana

Il 15 settembre 2017 a partire dalle 17 si terrà il convegno Diplomazia nella steppa. Il Kazakhstan tra ONU e crisi siriana presso la Sala del Refettorio, Palazzo San Macuto, in Via del Seminario, 76 Roma.

La Repubblica del Kazakhstan, la più vasta dell’Asia centrale, sta dimostrando un grande attivismo diplomatico nei formati multilaterali ben al di là dei suoi interessi regionali. Per il biennio 2017-2018, essa entrerà a far parte del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite in qualità di membro non permanente; ha promosso un importante progetto di disarmo nucleare, l’ATOM project; negli anni scorsi ha promosso processi di integrazione nello spazio ex sovietico, quali ad esempio l’Unione Eurasiatica, mantenendo al contempo forti relazioni con l’Occidente anche quando quest’ultimo è entrato in crisi con la Russia, come si vede dalla sua cooperazione con l’OSCE. Il risultato più visibile del suo impegno diplomatico sono forse stati però i colloqui di Astana sulla Siria, avviati nel 2017: la Repubblica centroasiatica è divenuta infatti la sede del negoziato sulla più grave crisi internazionale, un negoziato parallelo e non sostitutivo a quello di Ginevra. Nel presente convegno si intende tracciare un bilancio e indagare le prospettive della diplomazia kazaka ispirata al principio della “multivettorialità” e il contributo che essa può dare nella mediazione delle grandi crisi internazionali.

Durante il convegno verrà presentato il report IsAG Diplomazia nella steppa: i colloqui di Astana e il ruolo del Kazakhstan nella crisi siriana

PROGRAMMA 
Saluti introduttivi
Tiberio Graziani, Presidente IsAG
Interventi:
-Assylbek Tauassarov, Consigliere dell’Ambasciata del Kazakhstan
-Giorgio Malfatti di Monte Tretto – Primo ambasciatore italiano nel Kazakhstan indipendente
– Aldo Ferrari – Università di Venezia
– Fabio Squillante – Direttore Agenzia Nova
– Lorena di Placido – CeMiSS
-Giannicola Saldutti – Ricercatore IsAG
Modera: Dario Citati, Direttore Programma “Eurasia” IsAG

ISCRIZIONE RICHIESTA:
https://goo.gl/forms/VS0Fptd7maWav5fP2

Diplomazia nella steppa: i colloqui di Astana e il ruolo del Kazakhstan nella crisi siriana

Report No. 110


Title: Diplomazia nella steppa: i colloqui di Astana e il ruolo del Kazakhstan nella crisi siriana
Author: Giannicola Saldutti
Language: Italian
Keywords: Kazakhstan, Astana peace talks, Syrian crisis, Nazarbaev, Russia, Eurasia

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Abstract:  In the last 25 years the Republic of Kazakhstan has improved enormously its popularity among the international community through a clear strategy based on economic and cultural cooperation. Nevertheless, the report’s aim is to analyse extensively a hidden aspect of the Kazakhstan’s foreign politics: its “multilateral” behaviour and, above all, its capability in playing the role of “broker” in a particular contest marked by an international crisis. The Kazakhstan’s experience in foreign politics proves that it is possible and useful to establish a good relationship with different actors, from the West to the Eurasian space. This “multilateral” approach allows a meaningful strengthening of the influence of Kazakhstan in the resolution of many international disagreement. Today Kazakhstan is a non-permanent member of UN Security Council as well as member of the Organization for Security and Co-operation in Europe (OSCE) from 1992. Kazakhstan has recently promoted a meaningful project of nuclear disarmament called “ATOM Project” in collaboration with the International Atomic Energy Agency (IAEA). Kazakhstan is also member of the Eurasian Economic Union: indeed, this positive approach towards EU and US has never undermined the strong relationship with Russia and, in general, the decisive role of Kazakhstan among the Eurasian community. One of the most successful results of Kazakhstan’s diplomacy is the organization, from the beginning of 2017, of the Astana peace talks among the Syrian peace process. In this contest, the author’s aim is to analyse the organization of the Astana peace talks as a case study in order to understand something amore about the multilateral approach of the foreign politics of Kazakhstan.

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