Italy
monica@isag-italia.org

Le donne nell’universo dell’informazione

isag-italia.org - Fact-checking per un mondo dell'informazione sano

Le donne nell’universo dell’informazione

La nascita e diffusione di internet ha causato il moltiplicarsi della richiesta di informazione aggiornata. Tra fonti affidabili, fake news e titoli “acchiappaclick”, ecco il rapporto delle donne con l’informazione, sia come fruitrici che come agenti attive.

Gli argomenti e le fonti

Le donne amano leggere commenti e opinioni sui fatti di cronaca, spesso utilizzando diverse fonti, notizie sull’educazione e approfondimenti sulla salute e il benessere. Rispetto agli uomini, si dimostrano meno interessate alle notizie di politica, a meno che queste ultime non abbiano a che fare direttamente con gli argomenti citati in precedenza. Sono anche interessate al sociale e, comprensibilmente, ai discorsi sulle politiche del lavoro, settore in cui sono purtroppo ancora un passo indietro rispetto ai colleghi uomini.

Bilanciare il lavoro, la famiglia e il benessere

Una carriera nell’informazione può essere totalizzante, richiedendo molte ore di impegno a fronte di stipendi non proprio generosi, soprattutto all’inizio. Tanta gavetta e precarietà non sono certo d’aiuto se si vuole costruire una famiglia. Il giornalismo televisivo, poi, richiede anche una certa presenza fisica, che può aiutare in particolar modo le donne, a prescindere da qualsiasi giudizio etico. Non si tratta di essere belle e perfette come attrici hollywoodiane, ma sentirsi sicure di sé davanti a una telecamera è un fattore importante. Come si apprende sul sito di Motiva, che si occupa di bellezza e benessere femminile, la forma fisica è importante al di là dell’estetica.

Disparità ai vertici

Secondo recenti studi del Reuters Institute, la percentuale di donne presenti nelle redazioni è piuttosto alta, attestandosi a quasi la metà dei collaboratori. Se invece si guarda alle posizioni di rilievo, ovvero i direttori di testata, questa percentuale scende vertiginosamente a poco più del 20%. Per cercare di uscire dalla crisi che sta investendo il mondo del giornalismo, un’alternanza vera ai vertici potrebbe portare a un confronto sicuramente più costruttivo.